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I consumi delle macchine del caffè variano in base alla tipologia. Ma quanto consuma una macchinetta del caffè? Quelle a capsule e cialde richiedono pochi secondi per erogare un caffè, la moka elettrica ha una potenza più bassa, ma con tempi di riscaldamento più lunghi, mentre le macchine da bar assorbono molta più energia.
Per svolgere diverse funzioni in tempi rapidi, le macchinette del caffè da casa, come quelle a capsule o a cialde, consumano ovviamente energia.
Basti pensare al fatto che riscaldano l’acqua fino alla temperatura ideale per l’estrazione, spesso in pochi secondi, grazie a resistenze elettriche interne. Inoltre, alcuni modelli sono sempre pronti all’uso perché mantengono attivi sistemi elettronici in modalità standby.
Anche se ogni singolo caffè richiede poca energia, l’utilizzo quotidiano e le soste in stand-by incidono sui consumi complessivi.
Per capire qual è il consumo elettrico di una macchina del caffè è fondamentale distinguere tra Watt e kWh. Questa differenza ci aiuterà, infatti, a interpretare correttamente le etichette tecniche. In sintesi:
Fatte le dovute premesse, entriamo nel vivo dell’argomento e cerchiamo di capire quanto consuma una macchinetta del caffè e quali sono i fattori da considerare.
Per stimare il consumo medio di una macchina del caffè domestica si può partire da una formula molto semplice:
Consumo (kWh) = Potenza (kW) × Ore di utilizzo
Attenzione però: la potenza va espressa in kilowatt, quindi occorre dividere i Watt per 1000. Ad esempio, una macchinetta da 800 W corrisponde a 0,8 kW.
Se la macchina resta accesa complessivamente per 10 minuti al giorno, cioè circa 0,17 ore (dato che deriva dalla conversione dei secondi in ore), il calcolo sarà:
0,8 kW × 0,17 h = 0,136 kWh al giorno
Se si moltiplica questo valore per 30 giorni, si ottiene un consumo mensile di circa 4 kWh. Naturalmente si tratta di una stima media, perché sul calcolo incidono anche altri fattori come la frequenza d’uso, i tempi di riscaldamento e soprattutto la modalità standby, che può aumentare il consumo complessivo.
Anche quando non eroga caffè, la macchinetta continua ad assorbire energia, per esempio per alimentare i circuiti elettronici. In alcuni modelli però è presente una funzione particolarmente utile di spegnimento automatico. Dopo alcuni minuti di inattività, la macchina si disattiva da sola e, di conseguenza, evita sprechi inutili.
Ma quanto consuma una macchina del caffè da bar? Come è facile immaginare, i numeri cambiano sensibilmente. Vediamo perché.
I consumi di una macchina del caffè da bar sono molto più elevati rispetto a quelli di una macchina domestica. Il motivo è da ricercare in diversi fattori:
Come abbiamo visto, il consumo energetico di una macchina del caffè da bar dipende da diversi fattori.
Possiamo però fare una simulazione teorica. Consideriamo una macchina con potenza di 3.000 W (3 kW) che rimane accesa per 12 ore al giorno. Se applichiamo la formula consumo = potenza × ore di utilizzo, otteniamo:
3 kW × 12 ore = 36 kWh al giorno
Dunque, su base annuale (con un utilizzo costante per 365 giorni), il consumo sarà:
36 kWh × 365 giorni = 13.140 kWh all’anno
Non è semplice stimare il costo in quanto il prezzo dell’energia può variare nel tempo e dipende dal contratto di fornitura, dalle componenti tariffarie e dalle condizioni applicate all’attività commerciale. Allo stesso modo, nella pratica, la macchina non assorbe sempre la potenza massima per tutte le ore di accensione.
Questo esempio serve quindi soprattutto a dare un ordine di grandezza dei consumi e a capire come una macchina professionale per il caffè possa incidere in modo significativo sui costi energetici di un bar.
Esistono diversi tipi di macchine da caffè presenti in case e uffici, c’è differenza nel consumo elettrico in base alla macchina del caffè utilizzata?
Molto presenti nelle nostre case, le macchine del caffè a capsule sono spesso poco ingombranti e capaci di riscaldare l’acqua in pochi secondi.
In linea generale, la potenza massima di queste macchinette va dai 900 ai 1.200 W. Se immaginiamo, quindi, una macchinetta da 1.000 W (1 kW) che per preparare il caffè impiega circa 30 secondi, il consumo per caffè sarà pari a 0,0083 kWh per caffè.
Dal punto di vista dei consumi energetici, una macchina a cialde e una a capsule non mostrano particolari differenze.
Il motivo principale è che entrambe appartengono alla stessa fascia di potenza: mediamente tra 900 e 1.200 W. Anche se alcune capsule moderne puntano su tempi di erogazione molto rapidi (e quindi una potenza leggermente più alta), la durata dell’erogazione è altrettanto breve; quindi, il consumo per singolo caffè resta molto simile.
Anche se meno diffusa, la moka elettrica è un’ottima alternativa per chi ama il caffè all’italiana. Si tratta di una versione elettrica della classica moka, che riscalda l’acqua direttamente nella caldaia integrata senza bisogno del fornello.
A differenza delle macchine a capsule o cialde, la potenza è generalmente più bassa, intorno ai 400 W, e il consumo dipende soprattutto dal tempo di utilizzo. Funzioni aggiuntive come lo spegnimento automatico aiutano a risparmiare energia, mentre altre come la funzione mantenimento del calore consente di avere il caffè caldo più a lungo, ma potrebbe aumentare il consumo se resta attiva troppo tempo.
E per chi usa la tradizionale moka, ma utilizza il fornello elettrico? Analizziamo i consumi.
Per capire quanto può consumare, dobbiamo usare sempre la stessa formula, a partire dalla potenza di un fornello elettrico (mediamente 1.500 W).
Il tempo medio per preparare un caffè può variare tra 5 e 7 minuti, a seconda della quantità d’acqua e della potenza effettiva del piano cottura. Per la preparazione del caffè in 6 minuti (0,1 ore), il consumo sarà:
1,5 kW × 0,1 h = 0,15 kWh per caffè
Ma qual è quindi la macchinetta del caffè che ha i consumi più alti?
Se confrontiamo tutti i calcoli fatti finora, il consumo energetico di un singolo caffè risulta approssimativamente così:
TIPO MACCHINETTA |
POTENZA/TEMPO |
CONSUMO kWh* |
Macchina a capsule |
1.000 W, 30 sec |
0,0083 kWh |
Macchina a cialde |
900 W, 30 sec |
0,0075 kWh |
Moka elettrica |
400 W, 5 min |
0,033 kWh |
Moka sul fornello elettrico |
1.500 W, 6 min |
0,15 kWh |
*I consumi riportati sono stime esemplificative calcolate con la formula standard Consumo (kWh) = Potenza (kW) × Tempo di utilizzo (ore).
Ne possiamo dedurre che, dal punto di vista strettamente energetico, la scelta più economica è fare il caffè con la macchinetta a cialde, seguita a brevissima distanza dalla capsula, mentre moka elettrica e fornello pesano di più, soprattutto quest’ultimo.
Non è semplice stimare precisamente il costo di un caffè ma, nonostante le differenze di potenza tra macchinette a capsule, cialde, moka elettrica o fornello, il costo energetico di un singolo caffè rimane contenuto.
Ciò che può aumentare il consumo elettrico di una macchina per il caffè e, dunque, i costi energetici è soprattutto il tempo in cui la macchina resta accesa o in standby, ma con accorgimenti semplici l’impatto rimane contenuto.
Per contenere i consumi energetici delle macchine del caffè esistono alcuni semplici accorgimenti pratici:
Scegliere una macchinetta del caffè, così come un elettrodomestico con una buona classe energetica, è un ottimo modo per contenere i consumi di energia elettrica.
Oggi molti modelli offrono funzionalità pensate proprio per ridurre gli sprechi, come lo spegnimento automatico dopo l’uso o tempi di riscaldamento più brevi, che limitano l’energia necessaria per preparare ogni caffè.
Attenzione, poi, a sostituire gli elettrodomestici ormai obsoleti: le macchine vecchie o poco efficienti assorbono molto più energia, anche in stand-by, e incidono sul consumo complessivo della casa.
La macchina del caffè consuma più di un bollitore?
Dipende dal modello e dal tempo di utilizzo, ma in generale un bollitore raggiunge rapidamente temperature più alte e può assorbire più potenza in breve tempo.
Lasciare la macchina del caffè accesa consuma molto?
È possibile, perché quando resta in stand-by per molte ore continua ad alimentare resistenze e circuiti.
Consuma di più la moka elettrica o la macchina del caffè a capsule?
In media le capsule consumano meno per singolo caffè grazie al tempo di erogazione brevissimo.
Fare più caffè insieme fa risparmiare energia?
Sì, perché si riduce il numero di riscaldamenti consecutivi della caldaia o della resistenza.
13 marzo 2026 |